IC POGGIO RUSCO

Regolamento Istituto

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Con l’entrata in vigore dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti (D.P.R. 249/1998) ogni istituto scolastico deve analizzare il proprio Regolamento adeguandolo alle norme previste. In particolare l’articolo 2 riguardante i diritti degli studenti risulta di particolare interesse affinché i principi in esso contenuti non rimangano delle mere aspirazioni ma possano tradursi nella quotidianità. Così, ad esempio, il diritto alla partecipazione attiva e responsabile degli studenti alla vita della comunità scolastica implica conseguenze rilevanti: si riconosce il diritto dello studente a partecipare ai processi decisionali della scuola, sia attraverso i canali tradizionali (Consiglio di Classe e Consiglio d’Istituto), sia attraverso la creazione di nuovi spazi di partecipazione che consentano agli studenti un coinvolgimento diretto nelle scelte più importanti della comunità scolastica (ad esempio alcune scuole hanno formato delle commissioni paritetiche con gli studenti per la stesura del Piano dell’Offerta Formativa).
Il regolamento d’istituto è l’attuazione dello Statuto in ogni scuola, deve dunque dichiarare le modalità, gli spazi i tempi di azione degli studenti, deve stabilire le regole che garantiscano il rispetto dei diritti e dei doveri da parte di tutte le componenti scolastiche e prevedere eventuali sanzioni . Risulta evidente lo stretto legame tra regolamento d’istituto e piano dell’offerta formativa del quale il regolamento costituisce norma e garanzia di attuazione. E’ indispensabile, quindi, che la formulazione dei regolamenti sia affidata ad una commissione in cui siano rappresentate tutte le componenti scolastiche, studenti, famiglie, docenti, tutti quelli cioè legati dal patto espresso nel POF e dal fine ultimo del successo formativo di ogni ragazzo. L’adesione ad un regolamento condiviso fin dalla sua formulazione si configura per tutti come assunzione di responsabilità e di consapevolezza del proprio ruolo e del proprio contributo per migliorare la partecipazione al processo di riforma scolastica.
Il Piano dell’Offerta Formativa e il Regolamento d’Istituto sono strumenti fondamentali per delineare un sistema di regole condiviso nell’ambito dell’autonomia scolastica. La modifica del Regolamento d’Istituto diviene quindi un’occasione per ripensare, in modo democratico e con particolare attenzione al criterio dell’inclusione, i processi decisionali e il sistema dei rapporti tra le varie componenti della comunità scolastica. In considerazione del fatto che lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti sostanzia la cittadinanza studentesca e il sistema di partecipazione e rappresentanza, il Regolamento d’Istituto dovrebbe analizzare anche gli aspetti legati alla partecipazione studentesca. Occorre quindi individuare i comportamenti che configurano mancanze disciplinari; le sanzioni previste per queste mancanze; in le sanzioni alternative; regolare la composizione, la procedura di nomina e il funzionamento dell’Organo di Garanzia interno; determinare le forme di dialogo tra studenti e istituzioni scolastiche sulle scelte in tema di programmi, didattica, criteri di valutazione, scelta dei libri, ecc. … individuare le modalità di esercizio del diritto di associazione, di uso dei locali, dell’organizzazione delle attività, ecc. … Elementi qualificanti del regolamento d’istituto sono:

 

  • regolamentazione dell’assistenza allo studio (learning center, attività di tutoraggio,…)
  • attenzione alla valutazione
  • flessibilità del regolamento
  • coerenza tra il regolamento e il piano dell’offerta formativa
  • comitato studentesco (autoregolamentato, con potere decisionale in base al D.P.R. 567/1996);
  • linguaggio semplice e comprensibile.

REGOLAMENTO D’ISTITUTO

Viste le direttive MIUR sulla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo nelle scuole, l’Istituto ha provveduto a stendere un proprio Regolamento per la prevenzione e il contrasto di questi fenomeni, regolamento approvato nella seduta del Consiglio d’Istituto del 26 Giugno 2018 

REGOLAMENTO CYBERBULLISMO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     
     

Insegnante

 

Insegnante

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Art.35

 

 

 

 

 

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ILdeliberazioni

Il Consiglio di Istituto è validamente costituito anche nel caso in cui  non tutte le componenti abbiano espresso la propria rappresentanza.

 

Per la validità dell’adunanza del Consiglio, nonché della Giunta, è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti  in carica.

 

 

 

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•     il Collegio dei Docenti  unitario dell’ Istituto Comprensivo

 

•     i Collegi dei Docenti di settore della Scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di primo grado composti dai  Docenti  in  servizio.

 

Art.8.

Presidenza

 

I Collegi dei Docenti  sono presieduti dal Dirigente Scolastico o in caso di sua assenza o impedimento dal Vicario.

 

Le deliberazioni sono adottate a  maggioranza  assoluta  dei presenti;  in caso  di parità  prevale il  voto del Presidente.

 

La votazione è segreta quando si faccia questione di persone.

 

 

 

Art.9.

Attribuzione

 

Le attribuzioni del Collegio dei docenti sono quelle definite dal CCNNL e dalle altre disposizioni risultanti dalla normativa vigente. In particolare:

  • assume deliberazioni in materia di funzionamento didattico dell’istituto
  • valuta l’andamento complessivo dell’azione didattica e ne verifica l’efficacia
  • propone misure per il miglioramento dell’attività scolastica
  • formula proposte per la stesura dell’orario delle attività, tenendo conto dei criteri generali indicati dal C.d.I
  • definisce criteri unitari circa la valutazione degli alunni
  • provvede all’adozione dei libri di testo sentiti i Consigli di Interclasse / Classe

 

 

Art.10

Norme di funzionamento del Comitato

per la valutazione del servizio degli insegnanti

Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal Dirigente Scolastico:

 Nei periodi programmati, ai sensi del precedete art.11, per la valutazione del servizio

richiesta da singoli interessati a norma dell’art. 448 del D.L.vo n. 297/94, per un periodo

non superiore all’ultimo triennio;

-Alla conclusione dell’anno prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di prova degli

insegnanti, ai sensi degli artt. 438,439 del D.L.vo n.297/94;

– Ogni qualvolta se ne presenti la necessità.

Art.11

Norme di funzionamento dei Consigli di Classe, Interclasse, Intersezione

1. Il consiglio di Classe, di Interclasse, Intersezione è presieduto dal Dirigente Scolastico o

da un docente, membro del Consiglio ed è convocato, a seconda delle materie sulle quali

deve deliberare, con la presenza di tutte le componenti ovvero con la sola presenza dei

docenti.

2. Il Consiglio di Classe, di Interclasse, Intersezione, si insedia all’inizio di ciascun anno

scolastico e si riunisce secondo il Piano delle Riunioni concordato ed approvato prima

dell’inizio delle lezioni.

CAPO III

DOCENTI

Art.12

Indicazioni sui doveri dei docenti

1. I docenti che accolgono gli alunni devono trovarsi a scuola almeno cinque minuti prima

dell’inizio delle lezioni. Della presenza in servizio fa fede la firma sul registro delle

presenze.

2. Il docente della scuola primaria e secondaria di 1° grado, in servizio alla prima ora, deve

segnalare sul registro di Classe gli alunni assenti, controllare quelli dei giorni precedenti e

segnare l’avvenuta o mancata giustificazione. Il docente inoltre, qualora un alunno dopo tre

giorni dal rientro continui ad essere sprovvisto di giustificazione, segnalerà alla Dirigenza il

nominativo.

3. In caso di ritardo di un alunno occorre segnare il ritardo  ed ammetterlo in classe.

4. Se un alunno richiede, con permesso scritto di un genitore, di uscire anticipatamente,

occorre verificare che il genitore abbia compilato gli appositi moduli. Dopo l’autorizzazione il docente della Secondaria  è tenuto ad apporre sul registro di classe l’ora in cui l’alunno è uscito Tutti i docenti devono verificare che la persona che è venuto a prelevarlo, se non genitore, sia persona da questi delegata.

5. I docenti  della Secondaria indicano sempre sul registro di classe gli argomenti svolti.

6. I docenti hanno cura di non lasciare mai, per nessun motivo, gli alunni da soli.

7. Durante l’intervallo i docenti, in collaborazione con altri colleghi e secondo un piano di

sorveglianza prestabilito,vigilano sugli alunni. L’insegnante fiduciario del plesso provvederà

alla sostituzione dei docenti eventualmente assenti. Durante l’intervallo i docenti sono tenuti

a far uscire tutti gli alunni dalle aule. L’intervallo potrà essere effettuato nel cortile della

scuola con le stesse modalità.

8. Durante le ore di lezione non è consentito far uscire dalla classe più di un alunno per volta,

fatta eccezione per i casi seriamente motivati.

9. Per nessuna ragione gli alunni devono essere inviati fuori dall’aula per incarichi vari, quali

fotocopie, prendere registri,chiavi, ecc., come per nessuna ragione gli alunni devono

essere utilizzati per spostare pesi,attrezzi,banchi; per tali scopi deve essere utilizzato il

personale ausiliario.

10. Se un docente deve per pochi minuti allontanarsi dalla propria classe occorre che avvisi un

collaboratore scolastico affinché vigili sulla classe.

11. Al termine delle lezioni i docenti accertano che i locali utilizzati vengano lasciati in ordine ed

i materiali siano riposti negli appositi spazi.

12. Gli insegnanti accompagnano la classe all’uscita. Presso la scuola dell’Infanzia gli

insegnanti attenderanno l’arrivo dei genitori ( o dei loro delegati) a cui consegneranno i

bambini in uscita.

13. I docenti devono prendere visione dei piani di evacuazione dai locali della scuola e devono

sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza.

14. E’ assolutamente vietato, per qualunque attività, l’utilizzo di sostanze che possano rivelarsi

tossiche o dannose per gli alunni quali: colle non dichiaratamente atossiche,

vernici,vernidas,solventi, ecc….Prima di proporre agli alunni attività che richiedono l’uso di

sostanze particolari o alimenti ( pasta,farina,legumi,ecc….) verificare tramite

comunicazione scritta che non vi siano casi di allergie specifiche o intolleranze ai prodotti.

15. E’ assolutamente vietato ostruire con mobili, arredi, anche solo temporaneamente,le vie di

fuga e le uscite di sicurezza.

16. I docenti,ove accertino situazioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo al Dirigente.

17. Eventuali danni riscontrati devono essere segnalati al Dirigente. Il risarcimento del danno

verrà richiesto al responsabile. Qualora questi non venga individuato, gli insegnanti della o

delle classi interessate ne discuteranno nel Consiglio di Interclasse/Classe con i genitori ed il

risarcimento sarà richiesto in modo collettivo.

18. I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui e/o approfondimenti con le famiglie nell’ottica

di un rapporto scuola/famiglia trasparente e costruttivo.

19. Ogni docente apporrà la propria firma per presa visione delle circolari e degli avvisi. In ogni

caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all’albo o inseriti in un apposito registro si intendono

regolarmente notificati.

20. I docenti non possono utilizzare i telefoni cellulari durante l’orario di lavoro.

21. I docenti non possono utilizzare i telefoni della scuola per motivi personali, salvo che in casi

di estrema urgenza.

22. I docenti devono avvisare le famiglie circa le attività didattiche, diverse dalle curricolari, che

saranno svolte, tramite comunicazione scritta o, nel caso della scuola per l’Infanzia, anche

verbalmente.

23. I registri devono essere debitamente compilati in ogni loro parte e rimanere a disposizione della Dirigenza.

24. Gli insegnanti presenti alla mensa abitueranno gli alunni ad una adeguata igiene personale

e, durante il pranzo, controlleranno gli stessi invitandoli a comportamenti corretti.

CAPO IV

PERSONALE AMMINISTRATIVO

Art. 13

Doveri del personale amministrativo

  • Il ruolo del personale amministrativo è indispensabile come supporto dell’azione

didattica e la valorizzazione delle loro competenze è decisiva per l’efficienza e

l’efficacia del servizio e per il conseguimento delle finalità educative.

  • Il personale amministrativo indossa, in modo ben visibile, il tesserino di riconoscimento
  • per l’intero orario di lavoro ed al telefono risponde con la denominazione dell’Istituto e il proprio nome
  • durante l’orario di lavoro il personale amministrativo può utilizzare il  telefono cellulari o i telefoni della scuola solo in caso di estrema urgenza
  • cura i rapporti con l’utenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di

accesso alla documentazione amministrativa prevista per legge.

  • Collabora con i docenti.
  • Il personale amministrativo è tenuto al rispetto dell’orario di servizio. Della presenza in

servizio fa fede la firma nel registro del personale.

  • Non può abbandonare il posto di lavoro in orario di servizio, né uscire dalla scuola per motivi personali se non debitamente autorizzati

 

 

CAPO V

COLLABORATORI SCOLASTICI

Art.14

Norme di comportamento e doveri dei collaboratori scolastici

I collaboratori scolastici:

  • sono tenuti a prestare servizio, salvo diverse disposizioni, nella zona di competenza secondo le mansioni loro assegnate;
  • collaborano al complessivo funzionamento didattico e organizzativo;
  • favoriscono l’integrazione degli alunni portatori di handicap e sono loro di aiuto negli eventuali spostamenti;
  • vigilano, in collaborazione con i docenti, sulla sicurezza e sulla incolumità degli studenti, soprattutto durante l’intervallo, negli spostamenti e nell’uscita degli studenti dalle classi;
  • sorvegliano gli studenti in caso di uscita dalle classi, di ritardo, assenza o allontanamento momentaneo degli insegnati;
  • riaccompagnano nelle loro classi gli alunni che, al di fuori dell’intervallo e senza motivo , sostano nei corridoi
  • vigilano sull’entrata di estranei nell’Istituto se non debitamente qualificati;
  • rispettano il segreto d’ufficio e l’osservanza del decreto legislativo 196/2003 (privacy);
  • sono tenuti ad essere informati sugli orari di ricevimento dei genitori e fornire le relative informazioni;
  • prendono visione del calendario delle riunioni, tenendosi aggiornati circa l’effettuazione del servizio necessario
  • puliscono quotidianamente con accuratezza la zona di loro competenza, curando in particolar modo l’adeguatezza dei servizi igienici;
  • custodiscono i prodotti per le pulizie in locali adeguati e chiusi a chiave, utilizzando solo prodotti conformi alla normativa vigente in materia di prevenzione degli infortuni, appositamente forniti dalla scuola;
  • ove accertino situazioni di disagio, disorganizzazione e pericolo, devono prontamente comunicarlo al Dirigente;
  • segnalano alla segreteria l’eventuale rottura di sedie o banchi prima di sostituirli;
  • sono tenuti ad indossare un abbigliamento consono all’ambiente;
  • devono prendere visione del piano di emergenza dei locali e controllare quotidianamente la praticabilità ed efficienza delle vie di esodo e la funzionalità degli estintori; devono inoltre eseguire gli incarichi assegnati dal piano di emergenza;
  • non possono abbandonare il posto di lavoro in orario di servizio, né uscire dalla scuola per motivi personali se non debitamente autorizzati.

CAPO VI

ALUNNI

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

 

Art 15

 ENTRATA E USCITA

a) Rispettare gli orari di entrata e uscita significa rispettare i bambini, le insegnanti, il personale ausiliario, la loro sicurezza e le loro attività.

b) I ritardi non preventivamente comunicati o giustificati e abitudinari, saranno comunicati verbalmente al genitore stesso, al DS che potrà intervenire anche con richiamo scritto

c) Per il ritardo dopo le ore 16.00, configurandosi come “abbandono di minore”, può essere previsto l’intervento di un Pubblico Ufficiale (Vigile urbano, …).

d) Gli alunni, al momento dell’uscita, saranno affidati a familiari o ad altri adulti delegati su apposito modulo all’inizio dell’anno scolastico.

e) L’entrata e l’uscita si attuano con un’alta concentrazione di bambini e genitori, pertanto, arrivo e partenza degli alunni devono essere sempre segnalati alle insegnanti.

 f) Chi accompagna o ritira gli alunni è pregato di lasciare i locali scolastici in breve tempo. Inoltre, dopo l’orario di termine lezioni la responsabilità e l’incolumità fisica degli alunni, nonché di arredi e locali, è attribuita esclusivamente ai genitori o loro delegati

g) Qualora gli alunni debbano entrare a scuola dopo l’orario d’ingresso (es. visite mediche, …) o uscire prima della fine delle attività, i genitori devono avvisare le insegnanti e fare richiesta scritta su apposito modulo

h) Per motivi di sicurezza, il cancello della scuola dovrà rimanere chiuso durante le lezioni.

 

Art. 16

RAPPORTI SCUOLA/FAMIGLIA

La collaborazione scuola / famiglia è fondamentale per la vita della scuola. I genitori parteciperanno attraverso:

  1. 1.    Assemblee
  2. 2.    Consigli d’intersezione: riunioni con rappresentanti dei genitori eletti in ottobre e insegnanti.
  3. 3.    Colloqui individuali: 2 all’anno
  4. 4.    Colloqui individuali straordinari sono previsti, per particolari necessità, su appuntamento con le insegnanti.
  5. 5.    I genitori sono pregati di leggere sempre le informazioni sulla vita della scuola e sulle attività didattiche esposte all’ingresso e nelle aule.
  6. 6.     I genitori possono collaborare ad iniziative particolari (laboratori, mostre, spettacoli, uscite…)
  7. 7.     La presenza dei genitori, durante l’orario delle lezioni, è consentita solo se rientra nell’ambito delle iniziative programmate e approvate dagli organi collegiali competenti.
  8. 8.    Nei giorni che precedono l’inizio delle attività educative e didattiche le insegnanti incontrano tutti i genitori degli alunni nuovi iscritti per concordare con gli stessi i tempi e le modalità dell’inserimento di ogni singolo bambino. Per l’intero periodo di inserimento gli orari di ingresso e uscita potranno differenziarsi da quelli indicati. Una fase di inserimento con orari differenziati e concordati tra genitori ed insegnanti potrà essere prevista anche per bambini che vengono iscritti in  corso d’anno
  9. 9.    Gli alunni devono essere portati a scuola in buone condizioni di salute

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Art.17

MATERIALE

a) Gli alunni sono tenuti a rispettare le loro cose, quelle degli altri e il materiale della scuola.

b) All’inizio dell’anno scolastico viene consegnato l’elenco del “corredo personale” d) Durante l’anno potrà essere richiesto altro materiale, anche di “recupero”.

c) E’ possibile portare a scuola solo oggetti di forte valenza affettiva; altri giocattoli sono fonte di conflitto e di disturbo alle attività.

d) Si accettano volentieri materiali inerenti la programmazione didattica.

e) Se i bambini portano a casa oggetti non di loro proprietà (della scuola o dei compagni), si prega di riportarli e di parlarne con le insegnanti.

 

 

 

SCUOLA PRIMARIA

 

Art.18

 Disciplina scolastica

a) ogni alunno deve presentarsi a scuola ordinato e pulito. E’ prevista l’adozione del grembiule; per l’attività di educazione motoria gli alunni dovranno indossare tuta o pantaloncini, maglietta e dovranno calzare un paio di scarpette con la suola di gomma

b) gli alunni devono tenere un contegno corretto con i compagni, con il personale docente e non docente;

c) ogni alunno è tenuto a portare sempre a scuola il materiale richiesto e a ripristinarlo in caso di smarrimento o di usura;

d) gli alunni sono tenuti a trattare con rispetto le loro cose, quelle degli altri e il materiale della scuola; i genitori provvedono a risarcire il danno, se causato dal proprio figlio intenzionalmente e, ugualmente, ripristinare il materiale smarrito;

e) non è consentito portare a scuola oggetti di valore: l’istituzione scolastica non risponde in caso di smarrimento o di danneggiamento degli stessi;

f) è fatto divieto agli alunni di tutte le scuole dell’Istituto Comprensivo di portare, durante l’attività scolastica, telefoni cellulari, i-pod o similari, e qualsiasi gioco  elettronico comunque denominato

Qualora un alunno utilizzi tali apparecchi in violazione delle disposizioni di cui si tratta sarà

sottoposto a provvedimento disciplinare. La procedura del ritiro dei dispositivi in oggetto

sarà disposta nel pieno rispetto della privacy dell’alunno.

g) Gli alunni al mattino entreranno cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni, al suono della prima campana; gli insegnanti accolgono gli alunni nelle aule dell’edificio scolastico. Le lezioni inizieranno  al suono della seconda campana.

h) gli alunni in ritardo sono ammessi in classe solo se accompagnato all’interno dell’edificio scolastico da un genitore

 i) qualora gli alunni debbano lasciare la scuola prima della fine delle lezioni, è necessario che i genitori ne facciano richiesta scritta e motivata e che un genitore, o altro adulto in possesso di delega munito di un proprio documento di identità , si rechi a riceverlo; la procedura di delega delle persone incaricate viene attivata ad inizio anno scolastico.

Qualora l’adulto delegato non rientri tra quelli indicati dal genitore ad inizio anno scolastico, è necessario che il delegato possegga delega scritta del genitore con fotocopia del documento di identità, e sia in possesso di un proprio documento di identità valido.

j) È consigliabile indicare sull’apposito modulo consegnato ad inizio anno scolastico tutte le persone che si intendono delegare al compito di cui al punto precedente.

k) al termine delle lezioni i docenti accompagnano gli alunni e ne sono responsabili fino al cancello dove i genitori o altri delegati garantiscono la presenza nell’orario fissato. Il personale in servizio non può garantire la sorveglianza in quanto impegnato nell’adempimento dei propri compiti.

l) è raccomandata la presenza degli alunni per tutte le attività che vengono svolte nel contesto della organizzazione scolastica;

m) qualunque assenza dalla scuola deve essere giustificata per iscritto dai genitori, l’eventuale ripetersi di assenze verrà segnalato alle autorità competenti.

n) È compito dei genitori recuperare il lavoro svolto in classe nel periodo di assenza del proprio figlio e ad aggiornare i quaderni facendo riferimento a quelli dei compagni; i docenti non sono tenuti a preparare materiale scolastico di recupero.

 

Art. 19

Accesso ai locali scolastici

Per problemi di sicurezza e per esigenze educative, di norma i genitori non possono accompagnare i bambini oltre il cancello d’ingresso della scuola.

E’ vietato l’ingresso di alunni e genitori nell’edificio scolastico al di fuori dell’orario delle lezioni. Per non interrompere le lezioni genitori non possono contattare telefonicamente gli insegnanti durante le lezioni

Nessuna persona estranea e comunque non fornita di autorizzazione nominale, rilasciata dal Dirigente Scolastico, può entrare nell’edificio scolastico. I portoni dell’edificio scolastico dovranno essere chiusi durante le lezioni.

L’accesso è di norma autorizzato :

– ai dipendenti e ai tecnici dell’Amministrazione comunale e delle USL per adempimento delle loro funzioni e previo loro riconoscimento

– ad “esperti” a supporto dell’attività didattica: gli stessi permarranno nella scuola per il tempo strettamente necessario all’espletamento delle loro funzioni e in presenza di almeno un docente.

 

 

 SCUOLA SECONDARIA I° GRADO

 

Art. 20

Norme di comportamento

1) Gli alunni in ogni occasione dovranno mantenere un comportamento corretto e rispettoso nei riguardi delle persone, dell’ambiente e del materiale didattico dell’Istituto.

Non dovranno pertanto:

a) esprimersi con frasi volgari;

b) spingersi o aggredirsi anche se solo per gioco;

c) mangiare in classe (salvo certificazione medica);

d) imbrattare pavimenti, sanitari e altro nei servizi;

e) scrivere sui banchi, sui muri e sulle porte dei servizi;

f) smarrire o rovinare i libri di testo della biblioteca di classe;

g) appropriarsi di oggetti in dotazione dei laboratori o presenti nelle aule in cui gli alunni si recano per svolgere attività didattica;

h) arrecare danno a ciò che si trova all’interno del perimetro scolastico (bici, moto, alberi, cestini, etc.).

 

N.B.: particolare rispetto dovrà essere riservato al materiale dell’aula d’informatica e dei laboratori in virtù degli alti costi e dell’importanza che tale materiale riveste per l’attività didattica rivolta a tutti gli studenti.

2) Gli alunni sono tenuti a presentarsi a scuola con un abbigliamento adeguato e dotati solo dell’occorrente per lo svolgimento del proprio lavoro giornaliero.

a) E’ fatto divieto agli alunni di portare, durante l’attività scolastica, telefoni cellulari, i-pod o similari e qualsiasi gioco elettronico comunque denominato;

 

c) qualora un alunno utilizzi tali apparecchi in violazione delle disposizioni di cui si tratta sarà sottoposto a provvedimento disciplinare. Nei casi più gravi potrà essere irrogata la sospensione della frequenza delle lezioni;

d) la procedura del ritiro dei dispositivi in oggetto sarà disposta nel pieno rispetto della privacy

 

 

 

 

 

 

Art. 21

Regole da rispettare nell’arco dell’orario scolastico

a) Gli alunni al mattino entreranno alle ore 7.55, al suono della prima campana, sorvegliati dal personale docente e non docente, mentre le lezioni inizieranno alle ore 8.00, al suono della seconda campana.

Al pomeriggio (ove previsto) gli alunni entreranno alle ore 13.55, sorvegliati dal personale docente e non docente, mentre le lezioni inizieranno alle ore 14.00. Gli alunni che hanno effettuato la scelta del rientro pomeridiano sono tenuti alla frequenza di tali lezioni, pertanto non potranno essere concessi permessi per altre attività scolastiche.

b) Durante i cambi d’ora gli alunni dovranno rimanere all’interno dell’aula e mantenere un comportamento corretto.

c) Durante gli spostamenti da un’aula all’altra gli alunni dovranno mantenere un comportamento corretto in modo da non recare disturbo alle altre attività.

d) Non è consentito, di norma, chiedere di andare in bagno durante la prima e l’ultima ora di lezione e nell’ora successiva all’intervallo; nelle altre ore si potrà uscire solo in caso di particolari urgenze autorizzate dall’insegnante, per evitare continue interruzioni della lezione.

e) Durante l’intervallo gli alunni dovranno uscire dalle aule e rimanere nel piano di pertinenza. Non è permesso correre, appoggiarsi alla balaustra delle scale, praticare giochi quali il calcio o la pallavolo, anche usando materiali di recupero. Le carte e i resti delle merende vanno gettati negli appositi cestini. Non si potrà sostare nei bagni più del tempo necessario e la porta dell’antibagno dovrà rimanere sempre aperta. Nel caso dell’intervallo all’aperto varranno le stesse norme comportamentali; non si potranno lanciare sassi o altro né strappare rami o appoggiarsi alle piante

f) Durante l’intervallo mensa  varranno le stesse norme, fatta salva la possibilità di realizzare giochi di gruppo organizzati dall’insegnante di sorveglianza che se ne assume la responsabilità.

g) Al termine delle lezioni del mattino e  del pomeriggio   gli alunni lasceranno ordinatamente la scuola, accompagnati dai propri insegnanti. 

Si raccomanda ai genitori, in attesa dell’uscita degli alunni, di spegnere il motore degli automezzi e di attenersi alle norme necessarie a garantire l’incolumità degli alunni stessi.

Dimenticanze

Gli alunni sono tenuti a presentarsi a scuola con tutto l’occorrente per lo svolgimento del proprio lavoro giornaliero: si segnaleranno le dimenticanze sul libretto personale e si richiederà la firma di uno dei genitori per presa visione. Al fine di non disturbare la classe durante l’ora di lezione ed allo scopo di educare i ragazzi ad una maggiore diligenza, non è consentito consegnare agli alunni materiale vario portato dai famigliari (libri, quaderni, verifiche, tute, scarpe da ginnastica, merende, etc.) e comunque qualsiasi oggetto non strettamente indispensabile (es. occhiali o chiavi di casa).

Art 22

Ritardi – Assenze – Permessi

Nessun alunno potrà essere ammesso in classe in ritardo senza la giustificazione di uno dei genitori, salvo decisione del Dirigente. Gli alunni assenti dalle lezioni saranno ammessi in classe solo previa giustificazione scritta sul libretto personale, firmata da uno dei genitori. In caso di ritardata giustificazione verranno contattate le famiglie.

Il docente in servizio nella prima ora di lezione provvederà ad annotare sul registro di classe la giustificazione. La quinta assenza sarà invece giustificata personalmente dal genitore al Dirigente Scolastico o a persona dallo stesso delegata.

I permessi di entrata posticipata e/o uscita anticipata dalla scuola dovranno essere richiesti dai genitori per iscritto sul libretto personale dell’alunno e autorizzati dal Dirigente.

Nessun alunno potrà lasciare la scuola se non accompagnato da uno dei genitori o da persona maggiorenne delegata dagli stessi.

Gli alunni che per tutto l’anno non intendono usufruire della mensa  dovranno presentare richiesta scritta al Dirigente nei primi giorni di attivazione del servizio; chi intendesse rinunciare saltuariamente al servizio dovrà presentare al mattino la richiesta di permesso di uscita temporanea.

 

 

 

 

 

 

 

Art. 23

Libretto – diario – Comunicazioni

Il libretto serve come mezzo di comunicazione tra la scuola e la famiglia. Dovrà essere portato quotidianamente a scuola, tenuto con la massima diligenza e nessuna pagina potrà essere strappata o imbrattata.

Anche il diario è uno strumento scolastico che va costantemente aggiornato con gli impegni e tenuto decorosamente.

Tutte le comunicazioni importanti verranno consegnate per iscritto agli alunni con un tagliando di controllo che, firmato da un genitore, andrà riportato a scuola il giorno successivo.

Art. 24

Verifiche

 Le verifiche (corrette e consegnate, di massima, entro 15 giorni dall’esecuzione) dovranno essere riconsegnate, firmate da un genitore, la lezione successiva. Qualora le stesse non venissero restituite con puntualità, il Consiglio di Classe potrà decidere di revocare la consegna agli alunni recidivi; in tal caso la valutazione verrà comunicata sul libretto, mentre le verifiche potranno essere visionate dai genitori durante l’ora di ricevimento degli insegnanti.

Art. 25

Palestra

Si potrà entrare solo con scarpe da ginnastica; ci si dovrà cambiare nel tempo stabilito rimanendo negli spazi adibiti. Il necessario per l’attività sarà costituito da maglietta, pantaloncini (o tuta ginnica), calze e scarpe di ricambio.

Art 26

Scuolabus

Il servizio scuolabus, gestito dalle Amministrazioni Comunali, richiede agli alunni di mantenere lo stesso comportamento corretto che deve essere tenuto a scuola, come da presente regolamento. In caso di danneggiamento o atti vandalici compiuti sugli automezzi, verranno presi adeguati provvedimenti (anche a livello pecuniario).

Art. 27

Provvedimenti disciplinari

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono a rafforzare il senso di responsabilità all’interno della comunità scolastica. Le sanzioni sono sempre temporanee e devono tenere conto della situazione personale dello studente. Lo Studente ha il diritto di essere ascoltato dal Dirigente (o da un suo delegato) a difesa delle proprie ragioni, prima della erogazione della sanzione diversa dal rimprovero verbale

 

 

NATURA DELLE MANCANZE SANZIONI ORGANO COMPETENTE
 

Mancanza ai doveri scolastici

Negligenza abituale

 

Violazioni del regolamento interno

 

 

Rimprovero verbale

 

Ammonimento scritto sul libretto

Ammonimento scritto sul registro e sul libretto

 

 

Insegnante

 

Insegnante

 

Insegnante

 

 

Fatti che turbano il regolare andamento della scuola

Reiterarsi delle infrazioni (dopo tre ammonimenti scritti)

Assenze ingiustificate

 

 

Ammonimento scritto sul registro e sul libretto

 

Convocazione della famiglia

 

Nota informativa alla famiglia

 

 

Dirigente

 

Consiglio di Classe o Dirigente

 

Dirigente

 

 

Offesa al decoro, alle istituzioni, al personale della Scuola, alla religione, alla morale.

Fatti gravi che turbano il regolare andamento della Scuola o che possono essere di pericolo per la incolumità delle persone.

 

Sospensione dalle lezioni (*) Consiglio di Classe, Dirigente
 

Fatti illeciti o dolosi che possono costituire reato

 

Allontanamento dalla comunità scolastica per una durata definita e commisurata alla gravità del reato (*) Consiglio di Classe presieduto dal Dirigente

 

 

 

 

Art 28

ORGANO DI GARANZIA

Tutti i provvedimenti disciplinari possono essere impugnati inviando una nota motivata al DS in veste di Presidente dell’Organo di Garanzia previsto dallo ‘Statuto delle studentesse e degli studenti’ (DPR. N° 293/07 e successive modifiche ed integrazioni). Salvo nei casi in cui la sanzione preveda l’allontanamento da scuola (sospensione) anche per un solo giorno, la sanzione stessa potrà essere eseguita pur in pendenza del procedimento di impugnazione innanzi al citato Organo di Garanzia. In tutti i casi il DS – trasmettendo alla famiglia il provvedimento disciplinare – indicherà il giorno in cui la sanzione diventerà esecutiva, concedendo comunque agli interessati un tempo non inferiore a cinque giorni e fino ad un massimo di quindici giorni per fare ricorso all’Organo di Garanzia.

L’Organo di Garanzia è formato da 6 membri: il Dirigente Scolastico (Presidente); due docenti , due genitori e un rappresentante della componente ATA eletti dal Consiglio di Istituto tra i propri membri. Le deliberazioni assunte dall’Organo di cui si discorre sono sempre valide purché siano presenti alle sedute almeno tre membri tra cui il Presidente (ovvero un suo delegato). L’Organo di Garanzia si riunisce anche d’urgenza e comunque in tempi tali da non vanificare né l’efficacia formativa delle sanzioni, né il diritto di difesa degli interessati. Alle riunioni dell’Organo di Garanzia partecipano i docenti ed i genitori membri supplenti qualora per i membri effettivi si pongano problemi di incompatibilità. Nelle deliberazioni che l’Organo di Garanzia assume a maggioranza, l’astensione non influisce sul conteggio dei voti.

CAPO VII

Art. 29

GENITORI – PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’

1. I genitori sono i responsabili più diretti dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito.
2. Per una proficua collaborazione tra scuola e famiglia si richiede ai genitori di sottoscrivere il Patto Educativo di Corresponsabilità

I genitori si impegnano a:

  1. assumere un atteggiamento di reciproca collaborazione con i docenti per una corresponsabile azione educativa, rispettando la professionalità dei docenti
  2. instaurare un positivo clima di dialogo nel rispetto delle scelte educative e didattiche condivise
  3. sostenere il proprio figlio nel percorso scolastico, apprezzandone e gratificandone il lavoro
  4. garantire un’assidua frequenza costante alla scuola  e limitare le assenze, i ritardi e le uscite anticipate ai casi di effettiva necessità
  5. mantenersi informati sul percorso educativo- didattico del figlio
  6. partecipare attivamente agli organi collegiali
  7. prendere visione di tutte le comunicazioni provenienti dalla scuola
  8. educare il proprio figlio ad un comportamento sempre corretto nei confronti delle norme scolastiche, dei compagni, del personale scolastico, dell’arredo e dei materiali scolastici assumendosi le relative responsabilità in caso contrario
  9. conoscere e rispettare il presente Regolamento

 

I genitori inoltre esprimono il proprio consenso (ai sensi del D.Lgs. 196/03 sulla riservatezza dei dati personali) affinché il proprio figlio partecipi ai Progetti di screening proposti dalla scuola. I dati rilevati verranno trattati con procedure idonee a tutelare la riservatezza.

Con particolare riferimento alla responsabilità civile che può insorgere a carico dei genitori, soprattutto in presenza di gravi episodi di violenza, di bullismo o di vandalismo, per eventuali danni causati dai figli a persone o cose durante le attività didattiche, si ritiene opportuno far presente che i genitori, in sede di giudizio civile, potranno essere ritenuti direttamente responsabili dell’accaduto, anche a prescindere dalla sottoscrizione del Patto Educativo di Corresponsabilità.

Gli insegnanti sono disponibili ad incontri individuali, tutte le volte che situazione lo richieda o

quando venga fatta esplicita richiesta in tal senso dalla famiglia. In questi casi si concorda, tramite

il diario degli alunni, l’orario di ricevimento. La scuola, in casi urgenti o per segnalare situazioni

particolari, invierà alle famiglie degli alunni una lettera  di convocazione.

 

In caso di sciopero del personale la scuola avvertirà le famiglie con apposito comunicato e con

congruo anticipo. Non sempre sarà possibile garantire il normale svolgimento delle lezioni. E’

possibile,quindi, che gli alunni presenti in scuola siano suddivisi in gruppi e affidati per la vigilanza

ai docenti e/o ai collaboratori scolastici non scioperanti. In situazioni di emergenza verranno

comunque impartite opportune disposizioni dal Dirigente Scolastico.

 

Allo scopo di mantenere vivo e proficuo l’affiatamento tra le famiglie e la scuola i genitori sono

invitati ad utilizzare al massimo le occasioni offerte partecipando alle assemblee di classe ed ai

colloqui individuali con i docenti nelle occasioni di ricevimento. Sono gradite e possibili anche altre

forme di collaborazione o proposte di riunioni suggerite dai genitori stessi.

 

Art. 30

Diritto di Assemblea

1. I genitori degli alunni hanno diritto di riunirsi in Assemblea nei locali della scuola secondo le modalità previste dagli articoli 12 e 15 del Testo Unico del 16 aprile 1994, n.297.

2. Le assemblee si svolgono fuori dall’orario delle lezioni.

3. L’Assemblea dei genitori può essere di classe, sezione, di plesso/scuola, dell’Istituzione Scolastica

4. I genitori eletti nei Consigli di Intersezione/Interclasse/Classe possono chiedere – previa

comunicazione al DS dell’ordine del giorno ed in accordo con lo stesso circa la data e l’orario della riunione – la convocazione dell’assemblea dei genitori della sezione o della classe.

6. Alle assemblee di sezione, di classe o di Istituto possono partecipare con diritto di parola, il DS e i docenti della sezione o della classe

 

 

 

 

 

Art 31

Accesso dei genitori ai locali scolastici

1. Non è consentita per nessun motivo la permanenza dei genitori nelle aule o nei corridoi all’inizio delle attività didattiche, fatte salve le esigenze di accoglienza della Scuola Materna.
2. L’ingresso dei genitori nella scuola, durante le attività didattiche, è consentito esclusivamente in caso di uscita anticipata del figlio. Gli insegnanti, pertanto, si asterranno dall’intrattenersi con i genitori durante l’attività didattica anche per colloqui individuali riguardanti l’alunno.
3. I genitori degli alunni possono accedere agli edifici scolastici nelle ore di ricevimento dei docenti.

CAPOVIII

MENSA

Art 32

Norme sul servizio mensa

1. Gli alunni della Scuola Primaria che non usufruiscono del servizio mensa devono essere prelevati o dai genitori o da altra persona delegata per iscritto, prima dell’inizio del pranzo.

Prima dell’inizio delle lezioni pomeridiane, l’Istituzione Scolastica consente agli alunni in anticipo di sostare nel cortile della scuola ma non potrà assicurare alcuna vigilanza quindi la responsabilità resta dei genitori fino all’inizio delle lezioni.

2. Anche l’attività Mensa è da intendersi come momento pienamente educativo e di

opportunità formativa. Per l’intervallo del dopo mensa sono valide le stesse regole della ricreazione del mattino.

3. Nei locali della mensa si possono consumare soltanto i cibi e le bevande fornite dal servizio di refezione

4 . E’ possibile la creazione di Comitati mensa, composti da docenti, genitori, Collaboratori scolastici, rappresentanti delle ditte appaltatrici del servizio e delle Amministrazioni Comunali

CAPO IX

LABORATORI

 

Art.33

Uso dei laboratori ed aule speciali

1. I laboratori e le aule speciali sono assegnati dal Dirigente Scolastico all’inizio di ogni

anno alla responsabilità di un docente che svolge funzioni di subconsegnatario ed ha il

compito di mantenere una lista del materiale disponibile, tenere i registri del laboratorio,

curare il calendario di accesso allo stesso, proporre interventi di manutenzione,

ripristino, sostituzione di attrezzature, ecc.

2. Il responsabile di laboratorio concorda con i docenti interessati i tempi di utilizzo da

parte delle classi e con il Dirigente Scolastico le modalità e i criteri per l’utilizzo del

laboratorio in attività extrascolastiche.

3. In caso di danni, manomissioni, furti alle attrezzature o ai locali, il responsabile del

laboratorio o il docente di turno, sono tenuti ad interrompere le attività se le condizioni

di sicurezza lo richiedono e a segnalare la situazione tempestivamente per l’immediato

ripristino delle condizioni di efficienza e al fine di individuare eventuali responsabili.

4. L’orario di utilizzo dei laboratori e aule speciali sarà affisso a cura dei responsabili.

5. Le responsabilità inerenti all’uso dei laboratori e delle aule speciali, sia per quanto

riguarda la fase di preparazione delle attività sia per quella di realizzazione delle stesse

con gli allievi, competono all’insegnante nei limiti della sua funzione di sorveglianza ed

assistenza agli alunni.

6. I laboratori e le aule speciali devono essere lasciati in perfetto ordine.

7. L’insegnante avrà cura, all’inizio ed alla fine di ogni lezione, di verificare l’integrità di

ogni singola postazione e di ogni singolo strumento utilizzato. L’insegnante, qualora alla

fine della lezione dovesse rilevare danni che non erano presenti all’inizio, è tenuto a

darne tempestiva comunicazione al responsabile del laboratorio.

 

Art.34

Sussidi didattici

 La scuola è fornita di sussidi per il lavoro educativo-didattico e del materiale inventariabile

esiste un elenco esposto e consultabile presso ogni plesso scolastico. I docenti, i non

docenti, gli alunni sono tenuti a curare il buon uso, la conservazione e la piena efficienza

dei sussidi. I costi relativi ai libri, o altri materiali, smarriti o deteriorati saranno sostenuti da chi ha

causato il danno.

 

Il materiale cartaceo, audiovisivo ed informatico è sottoposo alla normativa sui diritti d’autore,

quindi i docenti si assumono ogni responsabilità sulla riproduzione e/o duplicazione dello

stesso

 

 

Art.35

Uso esterno della strumentazione

( macchine fotografiche,telecamere,portatili, sussidi vari,ecc…)

L’utilizzo esterno della strumentazione tecnica in dotazione alla scuola è autorizzato dal

Dirigente Scolastico; va segnalato nell’apposito registro, ove vengono riportati tutti i dati

richiesti a cura del responsabile. Alla riconsegna dell’attrezzatura, l’incaricato provvederà alla

rapida verifica di funzionalità degli strumenti, prima di deporli. Si riporterà inoltre sull’apposito

registro la data dell’avvenuta riconsegna e le eventuali segnalazioni di danno.

 

 

Art.36

Utilizzo delle infrastrutture sportive dell’Istituto

1. Il Dirigente Scolastico nomina all’inizio dell’anno scolastico uno o più docenti responsabili

dell’area sportiva dell’Istituzione Scolastica che provvederanno alla predisposizione degli

orari di utilizzo e di funzionamento delle singole infrastrutture in orario curricolare e al

coordinamento delle iniziative extracurricolari.

2. La palestra e le sue attrezzature sono riservate, durante le ore di lezione,agli alunni;per

ragioni di tipo igienico in palestra si dovrà entrare solamente con scarpe da ginnastica.

Art.37

Uso di strumenti di scrittura e duplicazione

1. Le attrezzature dell’Istituto per la stampa e la riproduzione ( fax,fotocopiatrice,computer,…),

oltre al primario uso didattico ed amministrativo, possono essere utilizzate da tutte le

componenti scolastiche per attività di esclusivo interesse della scuola. E’ escluso l’utilizzo

degli strumenti della scuola per scopi personali.

2. L’uso delle fotocopiatrici, per motivi di sicurezza e per evitare guasti, è riservato al

personale incaricato.

4. L’uso della fotocopiatrice è gratuito per il materiale didattico utilizzato dagli alunni e dagli

insegnanti, nei limiti degli stanziamenti di bilancio fissati annualmente.

 

 

 

 

CAPO X

SICUREZZA

Art. 38.

Direttive

 

Le direttive sulla sicurezza hanno la finalità di garantire la tutela dei lavoratori e dei soggetti

presenti nel luogo di lavoro. E’ per questo necessaria la prevenzione, la valutazione dei rischi e se possibile la relativa eliminazione, al fine di evitare pericoli per la salute e la sicurezza dei presenti. Per ottimizzare al meglio tale obiettivo è utile quindi che ogni docente segnali tempestivamente qualsiasi difformità al referente presente nel proprio plesso.

 

Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni.

I docenti, adeguatamente formati, devono contribuire, in collaborazione con il Dirigente

all’adempimento degli obblighi previsti, per tutelare la salute e la sicurezza del luogo di lavoro,osservando le disposizioni e le istruzioni impartite dal dirigente ai fini della protezione collettiva ed

individuale.

Devono segnalare immediatamente al Dirigente qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell’ambito delle proprie competenze e possibilità ed evitando di compiere operazioni o manovre non di loro competenza che possano compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori.

Devono utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro, i mezzi di trasporto e eventuali dispositivi di protezione.

Alcune misure generali di tutela della salute e della sicurezza:

– la valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza;

– la prevenzione;

– l’eliminazione dei rischi ove ciò sia possibile;

– il rispetto dei principi ergonomici nell’organizzazione del lavoro, nella concezione dei posti di lavoro, nella scelta delle attrezzature al fine di ridurre gli effetti sulla salute del lavoro monotono e di quello ripetitivo;

– la riduzione dei rischi alla fonte;

– la sostituzione, ove possibile, di ciò che è pericoloso con ciò che non lo è, o è meno pericoloso;

– l’utilizzo limitato degli agenti chimici, fisici e biologici sui luoghi di lavoro;

– le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione

dei lavoratori e di pericolo grave e immediato;

– l’uso di segnali di avvertimento e di sicurezza;

– la regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti, con particolare riguardo ai

dispositivi di sicurezza in conformità alla indicazione dei fabbricanti.

 

Art. 39.

Rischio ed emergenza

1. Tra il personale di ogni plesso, deve essere individuato il componente del Servizio di Prevenzione/Protezione dell’Istituto con il compito di:

– individuare le situazioni di possibile rischio/pericolo sia all’interno dell’edificio sia nell’area di pertinenza/utilizzo esterna e segnalarle al Dirigente Scolastico;
– collaborare alla stesura del Documento Valutazione Rischi;
– predisporre ed affiggere all’albo il piano per l’uscita in caso di emergenza ed attuare/verificare tutti gli adempimenti ad esso collegati;
– collocare vicino al telefono i numeri telefonici per il pronto intervento;
– verificare che i dispositivi antincendio siano soggetti ai previsti controlli;
– curare che le uscite di emergenza siano sempre sgombre e funzionanti. Eventuali chiavi, pur collocate in modo non accessibile agli alunni, devono essere di presa immediata;
– accertarsi che materiali/sistemi necessari per le uscite di emergenza siano sempre a disposizione degli addetti;
– coordinare annualmente due esercitazioni di simulata uscita in emergenza (di norma, all’inizio dell’anno scolastico e in primavera);
– tenere i necessari contatti con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dell’Istituto.

 

 

Art. 40

Norme generali di comportamento

 

E’ dovere di tutti coloro che frequentano l’Istituto Comprensivo portare il massimo rispetto

all’edificio scolastico, al cortile adiacente, all’arredamento, nonché al materiale didattico. Devono inoltre tenere un comportamento adeguato ed educato nelle relazioni interpersonali, avendo cura del proprio aspetto fisico (pulizia personale, abbigliamento appropriato) e rispettando la puntualità nello svolgimento dei propri compiti.

Al fine di tutelare un normale e positivo andamento della vita scolastica, nel rispetto del diritto di ogni studente ad una formazione culturale qualificata, in un ambiente sereno, ricco di stimoli emotivi, relazionali e cultuali, in grado di sviluppare le loro capacità, il personale scolastico dovrà prevenire e correggere ogni atto incompatibile con l’importante ruolo educativo della scuola.

Ogni locale dell’edificio scolastico (palestra, aule speciali, laboratori) deve essere utilizzato

correttamente e lasciato in ordine alla fine dell’attività didattica.

L’uso dell’ascensore (ove presente) è consentito agli studenti con difficoltà deambulatorie purché accompagnati da una persona adulta.

 

Art. 41.

 Somministrazione dei farmaci

1. Nell’ambiente scolastico devono essere disponibili solo i parafarmaci per le eventuali medicazioni di pronto soccorso.
2. Per casi particolari relativi a motivi terapeutici di assoluta necessità, che richiedano da parte degli alunni l’assunzione di farmaci durante l’orario di frequenza, i genitori devono consegnare agli insegnanti:
– dichiarazione del medico curante che l’assunzione del farmaco è assolutamente necessaria negli orari richiesti, con chiara indicazione, da parte del medico stesso, della posologia, delle modalità di somministrazione e di qualunque altra informazione e/o procedura utile o necessaria.
– richiesta scritta per la somministrazione, firmata da entrambi i genitori o da chi esercita la potestà genitoriale, con esonero di responsabilità riferita alla Scuola e agli insegnanti.
Si ricorda che la materia è comunque disciplinata da un Protocollo d’intesa USL- Scuola – Famiglia tenendo presente le Linee Guida indicate nelle Raccomandazioni del 25/11/2005 (art.5) emanate congiuntamente dai ministeri dell’Istruzione e della Salute

Art. 42.

Divieto di fumo

 Per ovvi motivi di sicurezza e di educazione alla salute, come da normativa vigente, è assolutamente vietato fumare in ogni spazio scolastico, interno ed esterno. Il divieto di fumo verrà fatto rispettare secondo le Leggi vigenti.

 

 

 

CAPO XI

COMUNICAZIONI

 

Art.43

Distribuzione materiale informativo e pubblicitario

1. Nessun tipo di materiale informativo o di pubblicità varia potrà essere distribuito nelle

classi, o comunque nell’area scolastica, senza la preventiva autorizzazione del Dirigente

Scolastico.

2. E’ garantita la possibilità di scambio e di circolazione di ogni tipo di materiale utilizzabile

nel lavoro scolastico ( giornali,ecc. …) e di quello frutto del lavoro della scuola stessa e

delle classi ( giornalino, mostre,ricerche).

3. E’ garantita la possibilità di informazione ai genitori da parte degli Enti, Associazioni

culturali, ecc…

4. Il Dirigente Scolastico disciplinerà la circolazione del materiale.

5. Per gli alunni si prevede di :

a. Distribuire tutto il materiale che riguarda il funzionamento e l’organizzazione della

scuola;

b. Autorizzare la distribuzione di materiale relativo alle attività sul territorio a livello

comunale e comprensoriale, inviato da Enti Istituzionali;

c. Autorizzare la distribuzione di materiale che si riferisca ad iniziative od attività sul

territorio, gestite da Enti, Società, Associazioni sportive, Assicurazioni private che abbiano stipulato

accordi di collaborazione con la Scuola, purché l’iniziativa non persegua fini di lucro.

 

Art. 44

Comunicazioni docenti – genitori

1.Nell’orario di servizio settimanale di ogni docente della Scuola Secondaria di 1° grado è prevista un’ora per i colloqui con i genitori.

2. Saranno programmati annualmente incontri pomeridiani delle famiglie con gli insegnanti

della scuola. Inoltre, qualora se ne ravvisi la necessità, verranno inviate alle famiglie

tempestive informazioni scritte relative, secondo i casi, alla frequenza, al profitto, al

comportamento dell’alunno

 

 

 

Art. 45

Informazioni sul Piano dell’Offerta Formativa

1. All’inizio di ogni anno scolastico i docenti delle sezioni/ classi illustrano agli studenti e alle famiglie le opportunità offerte dal Piano dell’Offerta Formativa, comprensivo di tutte le attività e

iniziative didattiche e formative facoltative e/o opzionali.

2. Nella scuole Primaria  e Secondari le comunicazioni agli alunni e ai genitori sono fatte

normalmente con circolari scritte inviate in lettura nelle classi. Per la scuola dell’Infanzia si

dà comunicazione diretta ai genitori.

 

 

CAPO XII

ACCESSO DEL PUBBLICO

Art.46

Accesso di estranei ai locali scolastici

1. Qualora i docenti ritengano utile invitare in classe altre persone in funzione di “esperti” a

supporto dell’attività didattica chiederanno, di volta in volta,l’autorizzazione al Dirigente

Scolastico. Gli “esperti” permarranno nei locali scolastici per il tempo strettamente

necessario all’espletamento delle loro funzioni. In ogni caso la completa responsabilità

didattica e di vigilanza della classe resta del docente.

2. Nessun’altra persona estranea e comunque non fornita di autorizzazione rilasciata dal

Dirigente Scolastico o suo delegato, può entrare nell’edificio scolastico dove si svolgono le

attività didattiche.

3. Dopo l’entrata degli alunni vengono chiuse le porte d’accesso.

4. Chiunque ha libero accesso, durante le ore di apertura della scuola,al locale dove si trova

l’albo d’istituto per prendere visione degli atti esposti e può accedere all’Ufficio di Segreteria

durante orario di apertura e, su appuntamento, all’Ufficio di Dirigenza.

5. I tecnici che operano alle dipendenze dell’Amministrazione Comunale possono accedere ai

locali scolastici per l’espletamento delle loro funzioni.

6. I signori rappresentanti ed agenti commerciali devono qualificarsi esibendo tesserino di

riconoscimento.

 

CAPO XII

CIRCOLAZIONE MEZZI ALL’INTERNO DELL’AREA SCOLASTICA

 

Art.47

Accesso e sosta

1. E’ consentito l’accesso con la vettura nel cortile dei plessi scolastici ai genitori o chi ne fa le

veci di alunni diversamente abili per un ingresso ed una uscita più agevoli e lontani dal

flusso degli altri alunni.

2. Le biciclette devono essere sistemate in modo ordinato solo ed esclusivamente nelle

aree destinate a raccogliere tali mezzi.

3 I parcheggi di cui sopra sono incustoditi e pertanto la scuola, non potendone garantire la

custodia, non assume responsabilità di alcun genere per eventuali danni o furti a carico dei

mezzi stessi.

4. I mezzi devono procedere a passo d’uomo e con prudenza allorché transitano su aree

interne di pertinenza della scuola.

5. Sono ammessi ad entrare nell’area cortiva delle scuole dell’IC.: i veicoli degli operatori che devono effettuare interventi di manutenzione nella struttura scolastica;  i veicoli per la mensa; i veicoli che devono effettuare manovre di scarico / carico sempre procedendo a passo d’uomo e con prudenza.

 

 

 

 

XIV

DISPOSIZIONI FINALI

 

Art. 48

Approvazione e modifica del Regolamento

 Il presente Regolamento deve essere approvato con la maggioranza dei 2/3 dei voti validamente espressi nelle prime due sedute del Consiglio d’Istituto e a maggioranza dei voti validamente espressi nella terza seduta. Eventuali modifiche e iscrizioni devono essere proposte e motivate per iscritto al presidente del Consiglio d’Istituto su richiesta del Dirigente Scolastico, della Giunta Esecutiva o di 1/3 dei componenti il Consiglio.

Per l’approvazione a tali modifiche o integrazioni è richiesta la maggioranza dei 2/3 dei voti validamente espressi

 

 

Il presente REGOLAMENTO è stato approvato all’unanimità nella seduta del 3 Maggio 2012